Quando non ti senti mai abbastanza: la Bassa Autostima

Quando non ti senti mai abbastanza: la Bassa Autostima

Persona con bassa autostima che si guarda allo specchio.

Dott.ssa Elena Rosin: psicoterapeuta per il trattamento della Bassa autostima a Pieve del Grappa (Treviso), vicino a Bassano del Grappa (Vicenza) | Terapia online

L’autostima è il valore che attribuiamo a noi stessi, un insieme di valutazioni che riguardano diversi aspetti della nostra identità: capacità, aspetto fisico, competenze professionali e molto altro. Si sviluppa attraverso l’interazione tra le nostre caratteristiche personali, il rapporto con le persone significative e le esperienze di vita e diventa in seguito un modo di interpretare noi stessi e gli eventi che accadono intorno a noi, rendendoci insensibili a conferme o smentite.

Avere un’autostima equilibrata significa riconoscere i propri punti di forza e di debolezza senza svalutarsi né sopravvalutarsi. Tuttavia, molte persone sperimentano una bassa autostima, che può influenzare profondamente il modo in cui si vedono e affrontano la vita.

Come si sviluppa l’autostima?

Fin dall’infanzia, il modo in cui veniamo trattati dalle persone significative – genitori, fratelli, insegnanti, amici – contribuisce alla costruzione dell’immagine di noi stessi. Successi e insuccessi, esperienze positive e negative plasmano progressivamente il nostro senso di valore personale.

Durante l’adolescenza, con l’ampliarsi delle esperienze e delle relazioni, l’autostima può subire cambiamenti significativi. Nell’età adulta, invece, tende a consolidarsi e viene messa in discussione solo da eventi particolarmente rilevanti, come successi o fallimenti professionali, relazioni significative, traumi o percorsi di crescita personale. Anche se l’autostima è piuttosto consolidata in età adulta, questo non significa che sia adeguata alle proprie reali capacità e caratteristiche.

Bassa autostima: quando diventa un problema?

È normale avere discrepanze nella propria autostima: ad esempio, ci si può sentire intelligenti ma poco attraenti, competenti nel lavoro ma meno sicuri nel ruolo di partner, e così via. Diventa un problema quando:

  • La persona si percepisce carente in troppi ambiti della propria vita.
  • C’è una forte insicurezza rispetto a un aspetto ritenuto fondamentale, la cui importanza dipende da fattori culturali, dall’influenza familiare, dal contesto sociale e dai valori personali.

I fattori che ostacolano l’autostima

Alcuni fattori possono ostacolare lo sviluppo di un’autostima sana:

  • Fattori accidentali: eventi fuori dal nostro controllo, come difetti fisici, problemi di salute, perdite affettive precoci o condizioni di svantaggio.
  • Fattori interpersonali: esperienze negative nelle relazioni, come genitori critici o distanti, insuccessi scolastici, rifiuti amorosi o fallimenti professionali.

Autostima e percezione della realtà

La nostra autostima influenza il modo in cui interpretiamo ciò che ci accade, spesso portandoci a distorcere la realtà.

Immagina di camminare per strada e incrociare una persona che, avvicinandosi, fa una smorfia mentre ti guarda. Qual è la tua prima reazione? Potresti pensare che provi disgusto per te, che hai qualcosa sul viso, che sia invidiosa o semplicemente che abbia un tic nervoso. Ma quale di queste interpretazioni è corretta? Nessuna, perché non hai abbastanza informazioni per saperlo. Eppure, tendiamo a trarre conclusioni anche con pochi elementi a disposizione.

In questo processo, l’autostima gioca un ruolo chiave: se hai una bassa considerazione di te stesso, potresti pensare subito che l’altra persona ti giudichi negativamente; se invece hai un’autostima più solida, potresti attribuire il gesto a un fattore indipendente da te. Questo meccanismo di interpretazione conferma e rafforza l’immagine che hai di te stesso, influenzando il tuo benessere emotivo.

Come migliorare l’autostima

L’autostima non è immutabile: può essere rafforzata attraverso un percorso di consapevolezza e crescita personale. Un supporto psicologico può aiutare a comprendere le radici della bassa autostima e a sviluppare un’immagine di sé più realistica e positiva.

Alcuni approcci terapeutici efficaci sono:

  • Terapia cognitivo-comportamentale (CBT): aiuta a identificare e modificare i pensieri negativi su di sé.
  • Schema Therapy: utile quando la bassa autostima ha radici profonde, legate a esperienze precoci.
  • EMDR: efficace nel ridurre l’impatto di eventi traumatici che hanno influenzato la percezione di sé.

Lavorare sulla propria autostima significa imparare a riconoscere il proprio valore, accettare i propri limiti e sviluppare una maggiore sicurezza nelle proprie capacità. Un percorso che può portare a una vita più serena e soddisfacente

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