Quando l’ansia arriva all’improvviso: Attacchi di Panico

Quando l’ansia arriva all’improvviso: Attacchi di Panico

Persona che vive un attacco di panico, con espressione di ansia.

Dott.ssa Elena Rosin: psicoterapeuta per il trattamento di Attacchi di Panico a Pieve del Grappa (Treviso), vicino a Bassano del Grappa (Vicenza) | Terapia online

Gli attacchi di panico possono colpire chiunque. Spesso arrivano senza preavviso, lasciando una sensazione di smarrimento e paura difficile da spiegare a chi non li ha mai vissuti. Improvvisamente, il cuore batte troppo forte, la respirazione si fa difficile, e prende il sopravvento la paura di perdere il controllo o di fare qualcosa di inaspettato. Si teme di svenire, di avere un infarto o un ictus, o che stia per accadere qualcosa di terribile. In quel momento, corpo e mente sembrano travolti da un’ondata ingestibile.

La buona notizia è che, con un trattamento adeguato, è possibile uscire dal circolo vizioso degli attacchi di panico e tornare a vivere con serenità.

Che cos’è un Attacco di Panico?

Un attacco di panico è un episodio acuto di intensa paura, accompagnato da sintomi fisici e cognitivi intensi e disturbanti. Il cuore accelera, il respiro si fa affannoso, compaiono sudorazione, tremori, vertigini, senso di irrealtà. A livello mentale, emergono pensieri catastrofici, come il timore di impazzire, di perdere il controllo o di morire.

La persona può avere l’impressione che stia accadendo qualcosa di irreversibile. Anche se l’episodio ha una durata limitata, l’esperienza è spesso vissuta come minacciosa e profondamente destabilizzante.

Sintomi di un Attacco di Panico

I sintomi iniziano all’improvviso e, nella maggior parte dei casi, raggiungono l’intensità massima entro 10 minuti. Un attacco può durare in media 20-30 minuti, e raramente supera un’ora.

I sintomi possono includere:

  • Tachicardia o palpitazioni
  • Dolore o fastidio al petto
  • Difficoltà a respirare o sensazione di soffocamento
  • Nodo alla gola
  • Sudorazione, brividi o vampate di calore
  • Tremori o agitazione
  • Vertigini o sensazione di svenimento
  • Formicolio
  • Nausea, mal di stomaco o disturbi intestinali
  • Sensazione di irrealtà o distacco
  • Paura intensa di morire, impazzire o perdere il controllo

Nonostante l’intensità, questi sintomi non rappresentano un pericolo reale per la salute fisica. Ma il disagio è tale da generare un circolo vizioso in cui la paura stessa alimenta i sintomi, innescando nuovi episodi.

Quando si parla di Disturbo di Panico

Un singolo attacco può accadere a chiunque. Ma se gli episodi diventano ricorrenti e portano a evitare situazioni, luoghi o attività per il timore che si ripresentino, si entra nel quadro del Disturbo di Panico.

Chi soffre di questo disturbo vive spesso in costante allerta, sviluppando un’ansia anticipatoria che può limitare la libertà personale e alterare profondamente la qualità della vita. Alcune persone iniziano a evitare di uscire da sole, a portare sempre con sé farmaci “di emergenza”, o a modificare abitudini e percorsi per sentirsi più sicure.

Le Conseguenze del Disturbo di Panico

Il Disturbo di Panico ha un impatto profondo sulla vita quotidiana. L’ansia continua può portare a:

  • Irritabilità e affaticamento costante
  • Difficoltà nelle relazioni personali e professionali
  • Calo dell’autostima
  • Isolamento sociale

Con il tempo, i comportamenti di evitamento diventano sempre più pervasivi. Alcune persone arrivano a non riuscire più a lavorare, a viaggiare o anche solo a uscire di casa.

Non sempre familiari o medici riescono a cogliere la gravità della situazione, e questo può aumentare la sensazione di sentirsi soli, incompresi o non presi sul serio.

Attacco di Panico: perchè viene?

Quando si sperimenta un attacco di panico, è sempre importante escludere cause organiche. Condizioni come ipertiroidismo, gastrite, anemia, pressione bassa, o l’assunzione di alcuni farmaci possono provocare sintomi simili. Ma spesso, una volta escluse le cause fisiche, il focus si sposta sulla sfera psicologica.

Il primo attacco di panico è spesso collegato a un momento di cambiamento, stress o sovraccarico emotivo. Non sempre si tratta di eventi negativi: anche situazioni “positive”, ma impegnative, possono avere un forte impatto sul sistema nervoso.

Ecco alcuni esempi:

  • Matrimonio o inizio di una convivenza
  • Nascita di un figlio
  • Maggiori responsabilità lavorative
  • Licenziamento
  • Separazioni o lutti
  • Periodi di isolamento o solitudine
  • Eventi traumatici, anche apparentemente superati

Il ruolo del pensiero catastrofico

Una caratteristica comune nelle persone che soffrono di attacchi di panico è la tendenza a interpretare in modo allarmato sensazioni fisiche innocue. Un battito accelerato può essere vissuto come un segnale di infarto imminente, una vertigine come una perdita di controllo.
Questo stile di pensiero si chiama catastrofizzazione, ed è spesso alla base del ciclo panico-ansia.

Ma da dove nasce questa vulnerabilità? Spesso, nella storia di chi soffre di panico, si ritrovano modelli familiari ansiosi o iperprotettivi, genitori che reagivano con preoccupazione eccessiva ai segnali del corpo o del mondo. È lì che può radicarsi uno schema di Vulnerabilità al danno o alla malattia, che rende difficile fidarsi delle proprie sensazioni e del proprio corpo.

Come si cura il Disturbo di Panico?

Il Disturbo di Panico può essere trattato con successo. Intervenire precocemente permette di interrompere il ciclo dell’evitamento e di prevenire forme più gravi di sofferenza.

Le terapie più efficaci sono:

  • Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT): lavora sui pensieri distorti e insegna strategie per gestire l’ansia.

  • Schema Therapy: esplora le radici emotive profonde e i modelli relazionali appresi che mantengono la vulnerabilità al panico.

  • EMDR: utile in caso di eventi traumatici non elaborati, che hanno lasciato una traccia nel sistema nervoso.

L’obiettivo non è solo ridurre i sintomi, ma anche cambiare il modo in cui la persona si relaziona alle proprie emozioni, al corpo e alla propria storia.

È possibile stare meglio?

Sì. Anche se vivi da anni con il panico, è possibile stare meglio. Non si tratta solo di “imparare a convivere” con l’ansia, ma di affrontarla alla radice, con un lavoro terapeutico profondo e personalizzato.

Articoli Recenti

Per maggiori informazioni sui servizi di psicoterapia, terapia online o supervisione, non esitare a contattarmi.

Sarò felice di rispondere alle tue domande e capire se il mio supporto può esserti di aiuto.