“Il trauma non è ciò che ci accade, ma ciò che tratteniamo dentro in assenza di un testimone empatico.”

Peter Levine

EMDR:

quando il passato continua a farti male

Ci sono esperienze che non riesci a lasciarti alle spalle. Un’immagine che torna, un’emozione che ti travolge senza motivo apparente, una sensazione fisica che si attiva in certe situazioni. Il ricordo è nel passato, ma il corpo e la mente reagiscono come se stesse accadendo ora.

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è un metodo riconosciuto che ti aiuta a rielaborare questi ricordi. Non li cancella, ma trasforma il modo in cui il tuo sistema nervoso li tiene in memoria, riducendo la loro carica emotiva e permettendoti di ricordarli senza riviverli.

EMDR Approccio terapeutico per superare il disagio emotivo

Quando i ricordi restano bloccati

Normalmente, il cervello elabora le esperienze in modo naturale: integra ciò che è successo, gli dà un senso e lo archivia come parte del passato. Ma quando vivi un’esperienza traumatica o molto dolorosa, questo processo può bloccarsi.

Il ricordo resta “congelato” con le stesse emozioni, sensazioni fisiche e pensieri del momento in cui è accaduto. Per questo oggi, anche a distanza di anni, quando qualcosa ti ricorda quell’evento, il corpo e la mente reagiscono con la stessa intensità: battito accelerato, paura, immagini vivide, sensazione di pericolo.

L’EMDR lavora proprio su questo: riattiva il processo naturale di elaborazione che si era bloccato, permettendo al ricordo di essere elaborato e integrato.

Cosa si intende per trauma

Non serve aver vissuto eventi estremi. Certo, aggressioni, incidenti, abusi sono traumi. Ma anche esperienze che sembrano “meno gravi” possono lasciare segni profondi: umiliazioni ripetute, abbandoni, perdite, esperienze di rifiuto. Ciò che conta non è quanto sia “oggettivamente” grave l’evento, ma l’impatto che ha avuto su di te.

Quando l'EMDR può aiutarti

L’EMDR è particolarmente efficace per traumi singoli (incidenti, lutti, aggressioni) e per traumi relazionali ripetuti (esperienze dolorose nell’infanzia). Funziona anche per ansia, attacchi di panico, fobie e sintomi fisici senza causa organica quando sono legati a esperienze passate non elaborate.

Cosa succede in una seduta di EMDR

Identifichiamo il ricordo disturbante: l'immagine più dolorosa, il pensiero negativo che lo accompagna, l'emozione e dove la senti nel corpo.

Con la stimolazione bilaterale (movimenti oculari o Tapping) il cervello inizia a riprocessare il ricordo. Segui ciò che emerge senza giudicarlo.

Progressivamente il ricordo perde la sua carica emotiva. Puoi ricordarlo, ma non ti travolge più. Si colloca al suo posto nel passato.

Uso l’EMDR quando ci sono esperienze passate che ancora condizionano il presente: traumi che non hai mai elaborato, ricordi che si riattivano con la stessa intensità, sintomi che hanno radici in eventi dolorosi. Lo integro spesso con la Schema Therapy quando serve lavorare sia sui ricordi traumatici sia sugli schemi che si sono formati in risposta a quelle esperienze.

La mia formazione in EMDR

Ho completato la formazione EMDR di I e II livello con l’Associazione EMDR Italia e continuo ad aggiornarmi attraverso corsi avanzati.

Nel mio studio a Pieve del Grappa, in provincia di Treviso, ti accompagno in questo percorso con competenza e attenzione, rispettando i tuoi tempi e la tua esperienza.

Elena Rosin psicoterapeuta esperta schema therapy

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Risponderò volentieri alle tue domande per capire se posso esserti di aiuto.