Psicoterapia per i Disturbi di Personalità a Pieve del Grappa (Treviso), vicino a Bassano del Grappa (Vicenza) e online
“Perché reagisco sempre nello stesso modo?” “Perché le mie relazioni finiscono sempre con lo stesso copione?” “Perché non riesco a cambiare anche se lo voglio?” “C’è qualcosa di sbagliato in me?”
Se ti fai queste domande, potresti avere tratti di un disturbo di personalità. E probabilmente la parola “disturbo” ti spaventa. Evoca qualcosa di grave, definitivo, un’etichetta da cui non si esce.
Non è così. Un disturbo di personalità non è un difetto di fabbrica. È un modo rigido di pensare, sentire e comportarsiche si è formato come risposta a esperienze difficili, spesso nell’infanzia, e che oggi ti crea sofferenza. Sono schemi che un tempo ti hanno protetto e che adesso ti intrappolano.
La buona notizia è che si può cambiare. La Schema Therapy è nata proprio per questo.
Quando la personalità diventa rigida
Ognuno di noi ha tratti caratteristici: c’è chi è più riservato, chi più emotivo, chi cerca novità e chi preferisce la routine. Queste differenze fanno parte della normale diversità umana.
Il problema nasce quando certi tratti diventano rigidi e pervasivi. Non riesci ad adattarti alle situazioni. Reagisci sempre nello stesso modo anche quando non funziona. Lo vedi, lo sai, ma non riesci a fare diversamente. Come se una parte di te seguisse un copione scritto molto tempo fa, ignorando che la scena è cambiata.
Il DSM-5 parla di disturbo di personalità quando questi schemi rigidi sono stabili nel tempo, influenzano molte aree della vita e causano sofferenza significativa. Ma al di là della definizione clinica, quello che conta è l’esperienza: la sensazione di ripetere sempre gli stessi errori, di non riuscire a gestire le emozioni come vorresti, di trovarti sempre nello stesso tipo di relazione dolorosa.
I disturbi di personalità esistono su un continuum. Alcune persone hanno tratti marcati senza soddisfare i criteri per una diagnosi completa. Anche in questi casi, la sofferenza è reale e la terapia può aiutare.
Come si vive con un disturbo di personalità
Piuttosto che elencare categorie diagnostiche, è più utile descrivere le esperienze che accomunano chi ha queste difficoltà. Potresti riconoscerti in alcune di queste.
Le relazioni sono un campo minato. Cerchi vicinanza ma hai paura di essere ferito. Ti attacchi troppo, o scappi prima che l’altro possa lasciarti. Alterni momenti di fusione totale a momenti di chiusura completa. Idealizzi le persone e poi le svaluti. Oppure accetti tutto, anche quello che ti fa male, pur di non restare solo. Le relazioni finiscono, e la prossima segue lo stesso copione.
Le emozioni ti travolgono. Non è che provi emozioni forti, è che non riesci a regolarle. Una critica ti devasta per giorni. Un conflitto piccolo diventa una catastrofe. Passi dalla rabbia al vuoto senza transizione. Oppure, al contrario, non senti quasi niente: ti sei disconnesso dalle emozioni per proteggerti, ma insieme al dolore hai perso anche la gioia.
Non sai bene chi sei. Il senso di identità è instabile. Ti adatti a chi hai davanti. Cambi opinioni, interessi, valori a seconda del contesto. Oppure hai un’immagine di te molto rigida, tutta negativa (“non valgo niente”) o tutta gonfiata per compensare un vuoto sotto.
Agisci d’impulso. Fai cose che sai che ti faranno male, ma non riesci a fermarti. Spese, relazioni, sostanze, decisioni affrettate. Dopo arriva il senso di colpa, che conferma l’idea di essere sbagliato, che alimenta il prossimo impulso.
Pensi in bianco e nero. Le persone sono meravigliose o terribili. Le situazioni vanno benissimo o sono un disastro. Non ci sono sfumature. Un singolo errore cancella tutto il buono. Una singola delusione trasforma l’altro in nemico.
Non è necessario riconoscersi in tutte queste esperienze. Ognuno ha il proprio mix. Ma se diverse di queste ti suonano familiari, e soprattutto se ti accompagnano da molto tempo, vale la pena esplorare cosa c’è sotto.
I diversi tipi di disturbi di personalità
La psicologia clinica riconosce diversi disturbi di personalità, raggruppati tradizionalmente in tre categorie. Non serve conoscerli tutti nel dettaglio: quello che conta è capire i tuoi schemi personali, non l’etichetta.
In sintesi, ci sono disturbi caratterizzati da diffidenza e distacco (paranoide, schizoide, schizotipico), disturbi caratterizzati da instabilità emotiva e relazionale (borderline, narcisistico, istrionico, antisociale) e disturbi caratterizzati da ansia e paura (evitante, dipendente, ossessivo-compulsivo di personalità).
Molte persone presentano tratti di più disturbi contemporaneamente. Questa è una delle ragioni per cui la Schema Therapy lavora sugli schemi sottostanti piuttosto che sulla diagnosi: due persone con la stessa etichetta possono avere schemi molto diversi, e due persone con etichette diverse possono condividere gli stessi schemi profondi.
Da dove vengono
I disturbi di personalità nascono dall’interazione tra il temperamento con cui nasci e le esperienze che incontri, soprattutto nei primi anni di vita.
Alcuni bambini nascono più sensibili, più reattivi, più intensi nelle emozioni. Questo non è un problema in sé. Ma se quel bambino sensibile cresce in un ambiente che non accoglie la sua sensibilità, che lo critica, lo trascura, lo invalida o lo espone a esperienze traumatiche, la personalità si organizza intorno a schemi di protezione che diventano rigidi.
Un bambino che impara che le sue emozioni danno fastidio impara a reprimerle. Uno che viene criticato costantemente sviluppa un critico interiore spietato. Uno che non può contare su figure stabili impara a non fidarsi di nessuno, oppure ad aggrapparsi disperatamente.
Queste risposte avevano senso allora. Il problema è che continuano a funzionare adesso, in contesti dove non servono più. È esattamente ciò su cui lavora la Schema Therapy.
Per un approfondimento su come le esperienze precoci plasmano il funzionamento adulto, puoi leggere l’articolo su traumi ed esperienze negative.
Perché la Schema Therapy funziona per i disturbi di personalità
La Schema Therapy è stata sviluppata proprio per rispondere a una necessità: trattare in modo efficace persone con schemi radicati e disturbi di personalità che non rispondevano bene ad altre forme di terapia.
Funziona perché va alla radice. Non si limita a lavorare sui sintomi o sui comportamenti visibili. Cerca gli schemi maladattivi precoci, le credenze profonde su di te e sugli altri che si sono formate nell’infanzia e che guidano le tue reazioni oggi, spesso senza che tu ne sia consapevole.
Ma la parte più distintiva della Schema Therapy è come lavora su questi schemi. Non basta capirli razionalmente. Se bastasse, sarebbe sufficiente leggere un libro. Gli schemi vivono a un livello emotivo profondo, e per modificarli serve raggiungerli a quel livello.
La relazione terapeutica come esperienza correttiva. Se i tuoi schemi si sono formati in relazioni precoci disfunzionali, è in una relazione diversa che possono cambiare. Il terapeuta in Schema Therapy offre un’esperienza relazionale sicura, stabile, empatica, in cui i bisogni emotivi che non sono stati soddisfatti nell’infanzia trovano finalmente spazio. Non sostituisce un genitore. Ma offre un’esperienza emotiva nuova che permette agli schemi di ammorbidirsi.
Il lavoro con i mode. La Schema Therapy ti aiuta a riconoscere le diverse “parti” di te che si attivano nelle situazioni difficili: il bambino ferito, il critico interiore, le strategie di protezione. Attraverso tecniche come il lavoro con le sedie e le immagini, puoi dare voce a queste parti, capire cosa cercano, e costruire risposte nuove. Non si tratta di eliminare le parti dolorose, ma di non lasciarle guidare la tua vita in automatico.
L’integrazione di strategie cognitive e comportamentali. Accanto al lavoro emotivo, la Schema Therapy utilizza anche strumenti della terapia cognitivo-comportamentale per mettere in discussione le credenze disfunzionali e costruire comportamenti nuovi nella vita quotidiana.
Il percorso non è breve e non è semplice. I disturbi di personalità richiedono tempo perché gli schemi sono radicati e le strategie di protezione resistono al cambiamento. Ma è un percorso che funziona: la ricerca scientifica lo conferma, e nella pratica clinica i cambiamenti sono reali e duraturi.
Farmaci: cosa sapere
Non esistono farmaci specifici per i disturbi di personalità. Tuttavia, i farmaci possono essere utili per trattare condizioni che spesso li accompagnano: depressione, ansia intensa, impulsività marcata.
I farmaci funzionano meglio in combinazione con la psicoterapia, non da soli. Non modificano gli schemi profondi, ma possono creare le condizioni perché il lavoro terapeutico sia possibile, abbassando il livello di sofferenza acuta.
Se qualcuno che ami ha un disturbo di personalità
Vivere accanto a una persona con un disturbo di personalità può essere molto impegnativo. Le sue reazioni possono sembrarti incomprensibili o sproporzionate. Puoi sentirti in colpa, esausto, impotente.
Alcune cose possono aiutare. Incoraggiare la terapia senza forzarla. Mantenere confini chiari: puoi essere di supporto senza sacrificare te stesso. Validare le emozioni dell’altro (“capisco che soffri”) senza necessariamente approvare i comportamenti. Ricordare che il cambiamento richiede tempo e non è lineare. E soprattutto, prenderti cura di te: non puoi aiutare nessuno se sei esausto.
Alcune cose invece vanno evitate. Usare l’etichetta diagnostica come arma (“sei borderline!” è svalutante, non aiuta). Pretendere cambiamenti immediati. Accettare comportamenti che ti feriscono in nome dell’amore: supporto e tolleranza degli abusi sono cose diverse.
Una cosa importante da ricordare: non puoi “guarire” l’altra persona al posto suo. Può stare meglio solo se decide di lavorare su di sé.
Il cambiamento è possibile
Un disturbo di personalità non è una condanna. Gli schemi possono ammorbidirsi. Le emozioni possono diventare più gestibili. Le relazioni possono funzionare diversamente. Non perfettamente, non da un giorno all’altro, ma in modo reale.
Con il trattamento adeguato, molte persone con disturbi di personalità raggiungono un livello di benessere e funzionamento che non credevano possibile. Il percorso richiede impegno, costanza e la disponibilità a guardare parti di sé che fanno paura. Ma è un percorso che vale la pena fare.
Nel mio studio a Pieve del Grappa, vicino a Bassano del Grappa e Asolo, sono specializzata nel trattamento dei disturbi di personalità con la Schema Therapy. Offro anche la possibilità di seguire la terapia online.
Se ti riconosci in quello che hai letto, puoi contattarmi dalla pagina contatti.


